COMACCHIO, Capitale del Delta

Comacchio è il centro storico più originale ed affascinante nel Parco Delta del Po.
Erede dell'antica Spina, a lungo contesa da ferraresi e ravennati, da Papi e Imperatori, ha origini antichissime: sorse infatti agli albori del Medioevo, quando l'insediamento iniziale si stabilì su una catena di isolotti affioranti nella foce padana sempre in divenire. Pesca, vallicoltura, produzione del sale furono la fonte della sua floridezza e anche dei suoi rovesci, a causa dei conflitti che la opposero a Venezia. Dopo l'epoca estense, durante il dominio dello Stato Pontificio, la città rinacque, tanto che i più felici interventi architettonici e monumentali risalgono proprio al Sei-Settecento.
Ora Comacchio è una città lagunare che incanta: è garbata e genuina, dotata di una vitalità che trova linfa nel rispetto della propria storia e nella volontà di valorizzarla. Un nitore diffuso ricorda la vicinanza con il mare, la cui luce riempie gli spazi urbani, ancor più potenziata dalle superfici quiete dei canali.

Da visitare:

PONTE DEI TREPPONTI

Ponte seicentesco, opera di Luca Danese: cinque ampie scalinate conducono ad una piattaforma centrale, su cui affacciano due eleganti torricini. Sotto le sue arcate confluivano cinque canali (oggi solamente tre), strade di accesso per Comacchio e vie d'uscita per il mare, tuttora navigabili con barche a fondo piatto.

MUSEO CIVICO DELLA NAVE ROMANA

Poco distante dal Trepponti, lungo il canale della Salara, si trova il Museo Civico dedicato alla Nave Romana rinvenuta nel 1981 in Valle Ponti, a pochi chilometri da Comacchio. Il materiale scoperto a bordo dell'imbarcazione naufragata è tra i più ricchi e singolari: oggetti di uso quotidiano, legati all'alimentazione, all'abbigliamento, all'igene e allo svago dell'equipaggio e dei passeggeri. Curiosi tra questi sono le calzature, gli indumenti di cuoio e i contenitori di pellame. E' inoltre esposto il carico commerciale: 102 lingotti di piombo, anfore vinarie, ceramica da cucina, profumi, vetro, lucerne e lanterne. Singolari sono alcuni tempietti votivi finemente lavorati. Lo scafo di 21 metri è attualmente sottoposto ad un complesso restauro. il museo offre visite guidate, attività didattiche e animazione culturale. Info.: 0533-311316.

ANTICO OSPEDALE DEGLI INFERMI

L'antico ospedale degli Infermi, eretto tra il 1778 e il 1784 su volere di Papa Clemete XIV, è stato progettato dall'architetto ferrarese Antonio Foschini come "tempio" per la salute. Pregevole testimonianza del riformismo pontificio del Settecento, venne realizzato con sacrifici enormi dalla comunità comacchiese. L'imponente costruzione si innalza sulle basse case circostanti, con il grande atrio colonnato che regge un timpano di stile classico, al quale si affiancano due leganti campanili di disegno barocco. Info.: 0533-311316.

LOGGIA DEL GRANO

Al centro della città si possono vedere la torre civica e la Loggia del Grano, incastonate ai fianchi di quello che era il Ponte di Piazza prima che venisse demolito nell'Ottocento. Edificata nel 1621, rappresenta oggi un luogo frequentatissimo di ritrovo per i comacchiesi: al primo piano si trovava la sala per l'ammasso del grano destinato ai poveri.

CATTEDRALE DI SAN CASSIANO

La prima Cattedrale romanica, fu edificata nel 708 d.C. e dedicata a S. Cassiano. L'attuale, consacrata nel 1740, appare davvero grande se raffrontata al contesto urbano dell'epoca. L'interno si presenta ad un'unica navata con 12 cappelle laterali all'interno delle quali si possono ammirare pregevoli tele. Il Campanile della Cattedrale è stato edificato nel 1751; crollato dopo sei anni, fu ricostruito nel 1868 e rimasto incompleto.

LOGGIATO DEI CAPPUCCINI

A metà di Via Mazzini scorre sul lato destro il suggestivo loggiato formato da 142 archi, sostenute da altrettante colonnedi marmo. Venne fatto erigere dal Cardinale Donghi nel 1647 per collegare il Santuario di Santa Maria in Aula Regia, nella parte occidentale della città, con il centro abitato. La presenza della chiesa è documentata già dal X sec. mentre l'edificio attuale è del 1665. Particolarmente venerata è l'ancona in legno dipinto che ospita la statua della Vergine. Adiacente al Santuario si trova il Museo Mariano di Arte Sacra Contemporanea, mentre a metà del percorso si apre l'ingresso della Manifattura dei Marinati: storica fabbrica della marinatura dell'anguilla. Dopo diversi restauri ha riaperto i battenti. la Sala dei Fuochi con i suoi dodici camini funzionanti che servono per dare all'anguilla quella caratteristica cottura che la rende una prelibatezza. Nella Sala degli Aceti, con tini e botti, avviene la marinatura dell'anguilla e delle acquadelle.

 

 

Foto del prodotto

zoomClicca su ogni foto per vederne l'ingrandimento, oppure sfoglia l'album fotografico in sequenza

Ponte dei Trepponti

Ponte dei Trepponti

Loggiato dei Cappuccini notturno

Scavo : Nave Romana


Ospedale degli Infermi

Ospedale degli Infermi

Palazzo Bellini

Palazzo Bellini


Sfilata d'Amore e Moda